Registro Trapianti Renali dell’AOU Maggiore della Carità di Novara

Hospital based Renal transplant registry of Novara teaching hospital

OBIETTIVI GENERALI E SINTESI PROGETTO

Il trapianto d’organo è il trattamento d’elezione per i pazienti con insufficienza renale cronica. Il trapianto di rene, sia da donatore cadavere che da donatore vivente, è il trapianto d’organo più comune a livello mondiale e consente un recupero sia di molti aspetti correlati alla funzione renale sia della qualità e durata di vita considerevolmente superiore a quella consentita dai trattamenti di sostituzione artificiale dell’organo come la dialisi, soprattutto riducendo o addirittura annullando le limitazioni socio-lavorative, favorendo così un netto miglioramento della qualità di vita.

Il trapianto quindi è il trattamento di scelta dell’insufficienza renale cronica, e la sua ottimizzazione un obiettivo primario, analizzando e riducendo i fattori di rischio che possono limitarne i risultati.

Alcuni dei fattori di rischio per la sopravvivenza del paziente e del rene riguardano, la nefropatia di base e la sua durata, la presenza di vasculopatia, compresi il diabete e l’iperparatiroidismo, il grado di immunizzazione, la positività HCV, la terapia immunodepressiva e altri indici relativi all’organo o al ricevente.

Un dato importante, che un Registro consente di poter monitorare e studiare, riguarda anche l’insorgenza di tumori maligni post-trapianto.

End-point primari:

  • registrazione di tutti i dati utili relativi a pazienti sottoposti a trapianto di rene presso l’AOU Maggiore della Carità di Novara;
  • completa tracciabilità degli eventi correlati alle caratteristiche di donazione prelievo, trapianto e follow-up a breve e a lungo temine;
  • ottimizzazione dei flussi informativi con miglioramento della qualità e dell'efficacia/efficienza delle attività clinico-assistenziali grazie alle analisi relative alle variabili correlate al raggiungimento dei diversi outcome individuati come essenziali;
  • individuazione dei casi di neoplasia e stima del rischio.

End-point secondari:

  • perfezionamento dell'integrazione con Centro Regionale trapianti;
  • progressivo interfacciamento dei Centri clinici presenti sul territorio regionale.

MATERIALI, METODI E RISULTATI ATTESI

Architettura del database - Per la registrazione dei dati è stato utilizzato un database costruito con il programma Microsoft Access 2003.
Esso è stato strutturato mettendo in relazione le diverse tabelle che contengono informazioni anagrafiche del soggetto, dati prettamente clinici al momento del trapianto, il follow-up, dati inerenti a problematiche successive al trapianto, quali variabili riferite al rigetto, eventuali neoplasie, problemi infettivi e vascolari.
Di recente è stata aggiunta la parte riguardante la terapia, in modo più completo ed esaustivo e le complicanze urologiche.

Popolazione arruolata - Sono inclusi nello studio tutti i casi di trapianto renale eseguiti presso il Centro Trapianti di Novara dalla sua fondazione (1998).

Lo studio statistico, in linea di massima, si articola in quattro fasi principali:

  1. la descrizione della popolazione;
  2. lo studio della sopravvivenza diviso per fattori di rischio noti e l’analisi multivariata dei fattori di rischio della sopravvivenza;
  3. lo studio della sopravvivenza e l’analisi multivariata sono eseguiti separatamente per il rene e per il paziente;
  4. tassi di SMR per tipo di neoplasia.

Lo scopo ultimo è quindi poter continuativamente utilizzare dei dati provenienti da strumenti come il Registro, ottimizzando poi di conseguenza l’andamento clinico dell’evento trapianto, grazie ai risultati di analisi solide e robuste ottenute da una mole consistente e precisa di dati che includano tutti i possibili fattori di rischio.
Inoltre, grazie al continuo aggiornamento, si possono impostare diversi studi clinici.

STATO DI AVANZAMENTO AL 31/12/2017

Attività permanente. Ad oggi sono stati inclusi circa 950 pazienti.

COLLABORATORI

Tiziana Cena.

PUBBLICAZIONI

- Cena T, Musetti C, Quaglia M, et al. De novo non cutaneous malignancies after kidney transplantation are associated with an increased risk of graft failure: results from a time-dependent analysis on 672 patients. Transpl Int  2016; 29: 1085-93. (IF 2.835)
- Musetti C, Quaglia M, Cena T, et al. Circulating suPAR levels are affected by glomerular filtration rate and proteinuria in primary and secondary glomerulonephritis. J Nephrol 2015; 28: 299-305.
- Quaglia M, Chiocchetti A, Cena T, et al. Osteopontin circulating levels correlate with renal involvement in systemic lupus erythematosus and are lower in ACE inhibitor-treated patients. Clin Rheumatol 2014; 33: 1263-71.
- Quaglia M, Cena T, Fenoglio R, et al. Immune function assay (immunknow) drop over first 6 months after renal transplant: a predictor of opportunistic viral infections? Transplant Proc 2014; 46: 2220-3.