Studio caso-controllo sui determinanti genetici e ambientali del tumore della vescica

Turin bladder cancer case control study

OBIETTIVI GENERALI E SINTESI PROGETTO

Obiettivo primario dello studio è di indagare il ruolo di fattori di rischio genetici e ambientali (dieta, fumo passivo ecc.) nella eziogenesi del tumore della vescica, analizzando le relazioni geni-ambiente, in particolare con i geni del riparo del DNA.
Il progetto intende identificare le relazioni fra specifici geni o pathways del riparo del DNA e fattori di rischio (professionali, fumo ecc.) e fattori protettivi (consumo di frutta e verdura ecc.) nella eziogenesi e nella prognosi del tumore della vescica.
Ulteriore obiettivo è di ricercare marcatori diagnostici in plasma e urine capaci di rilevare la presenza di un tumore e monitorarlo durante la terapia e il follow-up con una metodica non invasiva.

MATERIALI, METODI E RISULTATI ATTESI

Sono stati reclutati come casi tutti i nuovi pazienti maschi di età compresa fra i 40 e i 74 anni, residenti a Torino e provincia, affetti da tumore della vescica diagnosticato istologicamente nei due reparti di Urologia dell'Ospedale San Giovanni Battista e nel reparto di Urologia della Clinica Cellini di Torino tra il 1993 e il 2012.

I controlli sono stati reclutati tra i pazienti maschi di età compresa fra i 40 e i 74 anni, residenti a Torino e provincia, ricoverati per patologie benigne di nuova diagnosi in vari reparti medici e chirurgici dell'Ospedale San Giovanni Battista di Torino.

Ai pazienti è stato prelevato un campione di sangue (20 cc) e un campione di urine. I casi e i controlli sono stati inoltre intervistati nel loro reparto di ricovero da una intervistatrice professionista sulla eventuale famigliarità per malattie cronico-degenerative, sull’abitudine al fumo, sul consumo di farmaci, sulla dieta e sulla storia professionale.
Solo per i casi è ancora in corso una raccolta di urine al momento di eventuali visite di follow-up, fino a un totale di 6 campioni in due anni. Il materiale biologico prelevato viene conservato e analizzato nel laboratorio di epidemiologia molecolare dell’Italian Institute for Genomic Medicine di Torino diretto da Paolo Vineis.

Inoltre, continua la collaborazione con il Consorzio internazionale sul tumore della vescica coordinato dal National Cancer Institute.

STATO DI AVANZAMENTO AL 31/12/2018

Il reclutamento dei casi e dei controlli si è concluso il 31/12/2012. Sono stati reclutati in totale 726 casi e 738 controlli, di cui per circa l’80% è disponibile un campione biologico. Sono state effettuate, inoltre, sulla quasi totalità dei campioni, le analisi sui polimorfismi genetici e su un sottoinsieme dei pazienti, analisi sulla lunghezza dei telomeri e test di espressione sui geni del riparo del DNA.

Periodicamente viene effettuato un follow-up di mortalità per i casi; inoltre, vengono aggiornate le informazioni riguardanti le terapie effettuate dai casi e le ricorrenze di malattia (ultimo aggiornamento: 31/12/2015).

COLLABORATORI

Laura Fiorini, Fulvio Ricceri.

PUBBLICAZIONI

- Sciannameo V, Carta A, d'Errico A, et al. New insights on occupational exposure and bladder cancer risk: a pooled analysis of two Italian case-control studies. Int Arch Occup Environ Health 2019; 92: 347-359.
- Allione A, Pardini B, Viberti C, Giribaldi G, Turini S, Di Gaetano C, Guarrera S, Cordero F, Oderda M, Allasia M, Gontero P, Sacerdote C, Vineis P, Matullo G. MMP23B expression and protein levels in blood and urine are associated with bladder cancer. Carcinogenesis. 2018 Oct 8;39(10):1254-1263.
- Pardini B, Cordero F, Naccarati A, Viberti C, Birolo G, Oderda M, Di Gaetano C, Arigoni M, Martina F, Calogero RA, Sacerdote C, Gontero P, Vineis P, Matullo G. microRNA profiles in urine by next-generation sequencing can stratify bladder cancer subtypes. Oncotarget. 2018 Apr 17;9(29):20658-20669.
- Allione A, Pardini B, Viberti C, et al. The prognostic value of basal DNA damage level in peripheral blood lymphocytes of patients affected by bladder cancer. Urol Oncol 2018 Feb 6. pii: S1078-1439(18)30006-1. doi: 10.1016/j.urolonc.2018.01.006.
- Pardini B, Viberti C, Naccarati A, et al. Increased micronucleus frequency in peripheral blood lymphocytes predicts the risk of bladder cancer. Br J Cancer 2017; 116: 202-210.
- Critelli R, Fasanelli F, Oderda M, et al. Detection of multiple mutations in urinary exfoliated cells from male bladder cancer patients at diagnosis and during follow-up.Oncotarget 2016; 7: 67435-67448. (IF 5.008)
- Turinetto V, Pardini B, Allione A, et al. H2AX phosphorylation level in peripheral blood mononuclear cells as an event-free survival predictor for bladder cancer. Mol Carcinog 2016; 55: 1833-1842. doi: 10.1002/mc.22431. (IF 4.722)
- Figueroa JD, Middlebrooks CD, Banday AR, et al. Identification of a novel susceptibility locus at 13q34 and refinement of the 20p12.2 region as a multi-signal locus associated with bladder cancer risk in individuals of European ancestry. Hum Mol Genet 2016; 25: 1203-14. (IF 5.985)
- Khadjavi A, Mannu F, Destefanis P, et al. Early diagnosis of bladder cancer through the detection of urinary tyrosine-phosphorylated proteins. Br J Cancer 2015; 113: 469-75.
- Russo A, Modica F, Guarrera S, et al.  Shorter leukocyte telomere length is independently associated with poor survival in patients with bladder cancer. Cancer Epidemiol Biomarkers Prev 2014; 23: 2439-46.
- Rafnar T, Sulem P, Thorleifsson G, et al. Genome-wide association study yields variants at 20p12.2 that associate with urinary bladder cancer. Hum Mol Genet 2014; 23: 5545-57.
- Sacerdote C, Guarrera S, Ricceri F, et al. Polymorphisms in the XRCC1 gene modify survival of bladder cancer patients treated with chemotherapy. Int J Cancer 2013; 133: 2004-9