Progetto pilota di utilizzo del test per il DNA di papillomavirus umano come test primario di screening per i precursori del cancro cervicale e valutazione del suo uso nell’attività routinaria

Pilot project on the use of Human Papillomavirus DNA testing as primary screening test for cervical cancer precursors and evaluation of its use in routine activity

OBIETTIVI GENERALI E SINTESI PROGETTO

Valutare l’applicabilità pratica e la sostenibilità dello screening cervicale basato sul test per il DNA di HPV nella pratica routinaria.
In particolare, valutare l’impatto organizzativo, l’adesione allo screening con HPV rispetto a quello citologico e i costi, testare in una situazione routinaria i sistemi di controllo di qualità già sperimentati entro lo studio NTCC, definire gli indicatori di processo e i valori di riferimento con il nuovo sistema, mettere a punto sistemi informativi adeguati alla gestione e a produrre gli indicatori suddetti.

MATERIALI, METODI E RISULTATI ATTESI

Sono state incluse le donne che fanno parte della popolazione-obiettivo (residenti di età 35-64 anni) del Dipartimento di screening di Torino. Escluse le donne già reclutate nello studio NTCC. Metà della popolazione femminile è stata assegnata alla citologia convenzionale e metà al test HPV sulla base dell’anno di nascita.
I prelievi sono stati effettuati nei consueti centri di prelievo. Alle donne che hanno fatto il test per il DNA virale (Hybrid Capture 2) sono stati effettuati due prelievi, uno per un vetrino citologico convenzionale e l’altro (come secondo) per il test HPV stesso. Inizialmente è stato effettuato il solo test HPV per tutte le donne del gruppo. Le donne negative al test HPV sono state inviate per un nuovo round di screening alla scadenza standard per il gruppo. Per le sole donne positive è stato colorato e letto lo striscio citologico. Quelle con citologia (che è stata classificata secondo il sistema TBS 2001) ASC-US o più grave sono state  inviate direttamente in colposcopia. Quelle con citologia normale sono state re-invitate a un anno di distanza per ripetere il test HPV e inviate in colposcopia solo se esso permane positivo.
Le donne che fanno la citologia come test primario seguono i protocolli standard. Le donne negative al test HPV sono state inizialmente reinvitate per un nuovo round di screening a 3 anni. Dopo modifica delle linee guida la maggioranza è stata spostata a 5 anni.
Il sistema informativo è stato modificato in modo da provvedere alla gestione delle donne secondo il protocollo sopra indicato e all’acquisizione automatica dei risultati dei test.

Dal 2015 in tutto Piemonte il test HPV è adottato come test di screening nell’attività routinaria. E’ in corso l’adozione progressiva del test stesso, sempre su base randomizzata. Tuttavia la randomizzazione è individuale e il rapporto tra bracci variabile (2:3, 1:1 e 3:2 rispettivamente nel 1°, 2° e 3° anno. Dal 4° anno tutte le donne in età target sono invitate al test HPV).
Il protocollo è uguale a quello del pilota salvo che:

  • l’età target per il test HPV è ora 30-64 anni;
  • si esegue prelievo unico per citologia in fase liquida che viene usato per il test HPV; solo se questo è positivo viene allestito e colorato vetrino citologico in strato sottile.

STATO DI AVANZAMENTO AL 31/12/2016

Il reclutamento per il pilota è terminato nel 2014. Dal 2015 in tutto il Piemonte il test HPV è adottato come test di screening nell’attività routinaria.
Nel corso del 2016 sono state condotte le analisi statistiche sulle donne reclutate nel progetto pilota  fino a giugno 2012. Sono previste analisi definitive quando saranno disponibili dati su due round di screening con HPV.
Si è svolta un’analisi economica per valutare i costi per donna sottoposta a screening in un round e complessivamente.
Sono stati applicati i sistemi di controllo di qualità adottati per lo studio NTCC e se ne sono registrati e analizzati i risultati.

RISORSE E FINANZIAMENTI

Finanziamento del Ministero della Salute (CCM, fondi ex L. 138).
Il progetto è coordinato dal CPO Piemonte e coinvolge anche la Regione Emilia Romagna e la Provincia Autonoma di Trento.

COLLABORATORI

Nereo Segnan, Anna Gillio-Tos, Laura De Marco, Paolo Dalla Palma, Sonia Prandi, Cinzia Campari.

PUBBLICAZIONI

- Allia E, Ronco G, Coccia A, Luparia P, Macrì L, Fiorito C, Maletta F, Deambrogio C, Tunesi S, De Marco L, Gillio-Tos A, Sapino A, Ghiringhello B. Interpretation of p16INK4a/Ki-67 dual immunostaining for the triage of human papillomavirus-positive women by experts and nonexperts in cervical cytology. Cancer Cytopathol 2015; 123: 212-8. (IF 3.354).
- Ronco G, Rizzolo R, Campari C,  Dalla Palma P, Gillio-Tos A,  De Marco L,  Ghiringhello B, Prandi S, Sapino A.  Results of a large randomised pilot project with stand alone HPV testing and cytological triage in Italy. Oral Communication. International Papillomavirus conference Seattle 2014.
- Guglielmo Ronco, Nereo Segnan, Anna Gillio-Tos, Laura DeMarco, Raffaella Rizzolo, Bruno Ghiringhello, Elena Allia, Anna Sapino, Paolo Dalla Palma, Sonia Prandi, Cinzia Campari, Maria Calvia. A randomised pilot program of implementation of HPV based cervical cancer screening in routine activity. Comunicazone orale. International Cancer Screening Network biennial meeting. Sidney, 23-25 Oct. 2012.