Interventi per ridurre le disuguaglianze nell’accesso allo screening, incrementare la partecipazione nella popolazione generale ed in sottogruppi specifici

Interventions to reduce the inequalities in accessing screening and to increase the participation in the target population, with specific focus on disadvantaged sub-groups

OBIETTIVI GENERALI E SINTESI PROGETTO

Questo progetto ha i seguenti obiettivi primari:
1. indagare, attraverso approcci sia di tipo epidemiologico che sociologico, le cause della variabilità intra e interregionale nella partecipazione ai programmi di screening organizzato (mammella, cervice, colon retto)
2. sviluppare modelli organizzativi, di monitoraggio e di comunicazione per migliorare l’equità dell’accesso di particolari sottogruppi della popolazione.

Obiettivi secondari:
1. indagare le caratteristiche organizzative e procedurali dei programmi di screening italiani con particolare riferimento a quelle per le quali è stata osservata in letteratura un’associazione positiva con i dati di partecipazione rilevati dalle survey annuali (GISMa, GISCI e GISCoR);
2. indagare l’interazione tra screening organizzato e screening opportunistico sui livelli di copertura e partecipazione;
3. affiancare a metodologie di tipo quantitativo approcci qualitativi nella valutazione di alcune variabili quali le percezioni, le attitudini ed i valori della popolazione partecipante e non partecipante ai programmi di screening;
4. valutare l’impatto di diversi modelli organizzativi e diverse modalità di comunicazione sulle opportunità di accesso agli screening di diversi sottogruppi di popolazione.

MATERIALI, METODI E RISULTATI ATTESI

- Indagine e valutazione delle caratteristiche organizzative dei programmi di screening nelle aree coinvolte (tramite un questionario creato ad hoc).
- Stima dell’attività di screening non organizzato presente nelle aree coinvolte attraverso l’utilizzo di dati correnti (schede di refertazione ambulatoriale), dati provenienti da indagini nazionali (ISTAT-PASSI) ed interviste dirette alla popolazione.
- Valutazione, attraverso indagini di tipo qualitativo, (focus groups/interviste) delle aspettative, attitudini e barriere percepite dalla popolazione partecipante e non ai programmi di screening.
- Elaborazione e sperimentazione di un modello organizzativo in tre realtà coinvolte.
- Valutazione finale (raccolta ed elaborazione dei dati).
- Identificazione e costituzione, all’interno delle aree coinvolte nel progetto, di un gruppo di lavoro multidisciplinare in cui, oltre alle realtà sanitarie, sociali e dell’associazionismo siano fortemente coinvolti mediatori/trici culturali ed esperti nel campo della comunicazione.
- Pianificazione di un’indagine quantitativa e qualitativa relativa agli specifici ambiti di intervento (analisi dei dati di adesione allo screening per i vari sottogruppi di popolazione; revisione della letteratura scientifica; analisi, valutazione e revisione dell’attuale modello organizzativo e degli strumenti informativi attualmente in uso dai programmi).
- Definizione per ogni specifico sottogruppo di possibili modelli organizzativi e strategie informative da testare nelle singole realtà (esempi: materiale informativo multilingue e target-specifico; focus groups con l’utenza e gli operatori; coinvolgimento di mediatori culturali, medici di medicina generale, associazioni culturali, e di volontariato, campagne informative, unità dedicate allo screening).
- Sperimentazione dei modelli organizzativi e delle strategie comunicative identificate (fase pilota).
- Verifica dell’impatto delle nuove modalità organizzative e di comunicazione in termini di gradimento e adesione della popolazione allo screening.
- Valutazione finale del progetto.

STATO DI AVANZAMENTO AL 31/12/2013

Attività effettuata nel 2013 - È in fase di ultimazione il documento “Immigrati e screening in Italia”, che presenta una fotografia di quello che già si è fatto in Italia in termini di esperienze e riflessioni specifiche su immigrati e screening oncologici e intende fornire agli operatori degli screening strumenti per analizzare il fenomeno e per pianificare interventi o studi specifici. Attività prevista nel 2014 - Pubblicare e divulgare a livello nazionale il documento “Immigrati e screening in Italia” - Sottoporre a pubblicazione 2 articoli sull’argomento.

Nel 2014 il gruppo ha lavorato sulla versione finale del documento “Immigrati e screening in Italia”, che presenta una fotografia di quello che già è stato fatto in Italia in termini di esperienze e riflessioni specifiche su immigrati e screening oncologici. Questo elaborato intende fornire agli operatori degli screening strumenti per analizzare il fenomeno e per pianificare interventi o studi specifici.

Il progetto si è concluso il 31 dicembre 2014.

 

RISORSE E FINANZIAMENTI

Ministero della Salute Possibili co-finanziamenti da parte delle Regioni coinvolte. PARTNERS COINVOLTI: Regione Piemonte – CPO Centro di Prevenzione Oncologica in Piemonte, Torino Regione Toscana – ISPO Istituto per lo Studio e la Prevenzione Oncologica di Firenze Regione Lazio – Laziosanità – Agenzia di Sanità Pubblica Regione Veneto – Istituto Oncologico Veneto IRCSS di Padova Regione Umbria – Azienda Sanitaria Locale 2, Perugia Regione Emilia-Romagna – Unità complessa senologia AUSL Bologna

COLLABORATORI

Roberta CASTAGNO

PUBBLICAZIONI

Produzione di materiale informativo adattato per specifici sottogruppi di popolazione, documento "Immigrati e screening in Italia", report di attività intermedi e finali.