Individuazione delle disuguaglianze in salute e creazione di conseguenti modelli di azioni di sorveglianza e contrasto

Implementation of models of surveillance and reduction of inequalities in accessing health and cancer screening services

OBIETTIVI GENERALI E SINTESI PROGETTO

L’obiettivo generale del progetto consiste nell’individuare modelli appropriati di contrasto alle disuguaglianze in salute in sottogruppi di popolazione “hard-to-reach” (donne immigrate, popolazione carceraria e comunità nomadi, più altri gruppi eventualmente individuati dalle Regioni partner), per garantire l’accesso a interventi preventivi di provata efficacia previsti dai Livelli Essenziali di Assistenziali (LEA), a partire dagli screening oncologici femminili. Questa azione fornisce la possibilità di innestare azioni sinergiche sulla salute sessuale e riproduttiva, la tutela della maternità e la profilassi vaccinale.

Gli obiettivi specifici sono:

  1. definire strumenti per l’individuazione e il monitoraggio delle disuguaglianze nell’accesso agli screening oncologici femminili e in particolare al percorso dello screening cervicale;
  2. individuare modalità operative efficaci per favorire l’accesso agli screening oncologici femminili e in particolare allo screening cervicale da parte di fasce di popolazione “hard-to-reach”: target 1) donne immigrate già incluse nella popolazione obiettivo dei programmi di screening organizzati; target 2) sottogruppi particolarmente vulnerabili non compresi nella popolazione obiettivo dei programmi di screening;
  3. individuare modalità operative per favorire la compliance all’intero percorso diagnostico-terapeutico delle donne target del progetto aderenti allo screening avviate a eventuali livelli successivi (II livello);
  4. attivare percorsi di accesso a interventi preventivi prioritari nelle comunità nomadi (profilassi vaccinale, salute riproduttiva, screening);
  5. attivare percorsi di accesso a interventi preventivi prioritari nella popolazione carceraria (profilassi malattie infettive, TBC, MST, screening).

MATERIALI, METODI E RISULTATI ATTESI


Obiettivo 1
- Ricognizione e condivisione delle esperienze attuate e in corso nelle Regioni partecipanti al progetto in tema di rilevamento delle disuguaglianze nell’accesso agli screening oncologici femminili.
- Perfezionamento del sistema di raccolta e analisi dei dati relativi ai programmi di screening organizzati con indicatori appropriati sul contrasto della disuguaglianze (in sinergia con i sistemi informativi correnti e con il Programma Integrato in Oncologia PIO).
c- Adozione di sistemi/percorsi condivisi di mappatura di sottogruppi di popolazione in età target non raggiunti dagli attuali programmi di screening.

Obiettivo 2
- Ricognizione e condivisione delle migliori pratiche, attuate e in corso nelle Regioni partecipanti al progetto, in tema di contrasto alle disuguaglianze nell’accesso agli screening oncologici femminili di entrambi target 1) e 2).
- Implementazione di strategie sulla base di quelle risultate più efficaci.

Obiettivo 3
- Ricognizione e condivisione delle migliori pratiche attuate e in corso nelle Regioni partecipanti al progetto in tema di contrasto alle disuguaglianze nella compliance al percorso diagnostico-terapeutico proposto (II livello).
- Implementazione di nuove strategie sulla base di quelle risultate più efficaci.

Obiettivo 4
- Ricognizione e condivisione delle migliori pratiche, attuate e in corso nelle Regioni partecipanti al progetto, per favorire l’accesso a interventi preventivi prioritari nelle comunità nomadi (profilassi vaccinale, salute riproduttiva, screening).
- Implementazione di strategie sulla base di quelle risultate più efficaci.

Obiettivo 5
- Ricognizione e condivisione delle migliori pratiche, attuate e in corso nelle Regioni partecipanti al progetto, per favorire l’accesso a interventi preventivi prioritari nella popolazione carceraria (profilassi malattie infettive, TBC, MST, screening)
- Implementazione di strategie sulla base di quelle risultate più efficaci.

SCALA DEI TEMPI

La durata del progetto è dal 31/10/2012 al 01/05/2015.

STATO DI AVANZAMENTO AL 31/12/2014

Nel 2014, in base agli obiettivi specifici del progetto e a quanto discusso nelle riunioni di coordinamento fra le diverse unità operative coinvolte, il CPO Piemonte ha concentrato l’attenzione sul target delle donne Straniere Temporaneamente Presenti (STP) e le nomadi e sull’individuazione delle strategie più efficaci per avvicinare questi sottogruppi di popolazione ai programmi di screening cervicale.

Azioni per le donne STP
  E'stato allestito un apposito centro di prelievo per l’effettuazione di Pap-test alle donne migranti STP (tra i 25 e i 29 anni) o di test HPV (tra i 30 e i 64 anni) per la prevenzione del tumore del collo dell’utero.
Gli obiettivi di questo intervento sono quelli di:
- offrire alle donne immigrate non regolari la possibilità di effettuare almeno una volta nella vita un test all’interno di un programma di screening organizzato sottoposto a regolari controlli di qualità;
- valutare la qualità degli esiti e della prevalenza della patologia cervicale in queste popolazioni confrontandole con quella delle donne italiane.

Azioni per le donne nomadi
E' stata pianificata un’attività di sensibilizzazione e avvicinamento ai programmi di prevenzione oncologica all’interno di queste comunità tramite l’organizzazione di specifici incontri a tema con l’intervento di personale medico e con la possibilità di prenotazioni facilitate per i test di screening cervicale.

Sì è inoltre realizzata un’azione di sensibilizzazione/informazione nei confronti delle donne migranti e nomadi riguardo alla prevenzione del tumore del collo dell’utero tramite la preparazione di apposito materiale informativo multilingue. Il materiale verrà distribuito in collaborazione con le mediatrici culturali delle principali associazioni di Torino, responsabili dell’ufficio immigrazione del comune di Torino, ufficio nomadi e alcuni leader di comunità nei principali luoghi di aggregazione di questi sottogruppi di popolazione.

Inoltre, il CPO ha collaborato a una prima stesura del Report “Individuazione delle disuguaglianze in salute e creazione di conseguenti modelli di azioni di sorveglianza e contrasto”, in particolare per quanto riguarda i contenuti relativi alle modalità organizzative dello screening e del sistema informativo e all’analisi dei dati quantitativi.

Attività prevista per il 2015 (fino al 1 maggio 2015)
Verrà organizzata l’attività di sensibilizzazione allo screening cervicale per i sottogruppi individuati, monitorando, inoltre, le donne che accederanno al punto di prelievo dedicato per l‘effettuazione dei Pap-test/test HPV e che verranno inserite direttamente all’interno del programma piemontese di screening.
Verrà terminata la stesura del Report “Individuazione delle disuguaglianze in salute e creazione di conseguenti modelli di azioni di sorveglianza e contrasto”, ciascun partner per le parti che gli competono.

RISORSE E FINANZIAMENTI

Ministero della Salute

Centri coinvolti
Azienda ULSS 20 Verona, Dipartimento di Prevenzione Salute - Regione Veneto
Direzione Prevenzione - Servizio promozione e sviluppo Igiene e Sanità Pubblica - Regione Veneto
CCMR - Regione Veneto
Istituto Oncologico Veneto - Regione Veneto
AUSL Bologna, Dipartimento di Sanità Pubblica - UOC Epidemiologia, Promozione della Salute -
Regione Emilia Romagna
Centro di Riferimento per l’Epidemiologia e la Prevenzione Oncologica in Piemonte - Regione Piemonte
Agenzia Sanità Pubblica - Regione Lazio
Osservatorio Diseguaglianze nella salute/ ARS Marche
Medici per La pace Onlus
Azalea Cooperativa a r.l. Onlus
 

COLLABORATORI

Roberta Castagno, Adele Caprioglio, Federica Gallo, Marta Dotti, Lina Jaramillo (collaboratori interni al CPO Piemonte).

PUBBLICAZIONI

Report intermedi e finale di aggiornamento sull'attività del progetto.
Produzione di materiale informativo e/o altri materiali.
Produzione del Report “Individuazione delle disuguaglianze in salute e creazione di conseguenti modelli di azioni di sorveglianza e contrasto”.