Piano Regionale di Prevenzione - Azione 10.2.1 - Laboratorio della Prevenzione

Regional Plan for Prevention - Action 10.2.1 - Prevention Alliance

OBIETTIVI GENERALI E SINTESI PROGETTO

La Regione Piemonte ha istituito il Laboratorio della Prevenzione, tra le azioni di governance del Piano Regionale di Prevenzione (PRP), con l’obiettivo di orientare gli interventi di prevenzione delle malattie croniche, sulla base delle prove di efficacia e del loro impatto organizzativo ed economico. Si tratta di una iniziativa multidisciplinare che coinvolge attori appartenenti alla sanità pubblica, alla clinica, alle scienze sociali, alle istituzioni, alla politica, alle associazioni di volontariato e dei malati, finalizzata a promuovere la condivisione e la valorizzazione degli strumenti e degli obiettivi delle strategie di prevenzione nelle rispettive agende e piani di attività.

Dal punto di vista tecnico il Laboratorio della Prevenzione ha sperimentato un metodo per indirizzare le risorse e le competenze disponibili verso la  realizzazione di piani di intervento per la prevenzione sostenibili e realizzabili.

La valutazione del primo anno di esperienza di questo laboratorio ha permesso ai principali interlocutori piemontesi della governance del PRP e agli stakeholder partecipanti di riconoscere le potenzialità dello strumento nell’orientare le scelte di prevenzione a diversi livelli. E’ stato finanziato come progetto CCM 2018 e coinvolge attualmente oltre al Piemonte (capofila con il CPO), Lazio, Sicilia e Toscana. Il progetto è allineato alla fase di istruttoria del nuovo Piano Nazionale di Prevenzione e fornirà spunti e strumenti a supporto delle regioni italiane per la definizione dei Piani regionali.

MATERIALI, METODI E RISULTATI ATTESI

Il progetto CCM interregionale è iniziato il 24 febbraio 2018 e terminerà il 24 febbraio 2021. Tra le sue attività principali rientrano:

  • l'identificazione delle priorità di intervento tra le attività previste all'interno del Piano Regionale di Prevenzione (PRP) e la selezione di iniziative che siano sostenibili in termini di costo-beneficio. Stime di impatto (in termini di DALYs prevenibili) e di costi degli interventi efficaci nelle regioni coinvolte;
  • la realizzazione di un repository di interventi costo-efficaci;
  • la realizzazione di un tool per la valutazione di costo-opportunità e di ROI (Return of Investment) di scenari di intervento complessi;
  • l'elaborazione di una metodologia condivisa per la scelta delle priorità di salute sulle quali agire prioritariamente come strumento a supporto per l'elaborazione dei futuri Piani di Prevenzione regionali.

STATO DI AVANZAMENTO AL 31/12/2019

Durante il 2016, primo anno di attività del Laboratorio della Prevenzione, sono stati coinvolti 25 professionisti, realizzati 6 incontri in plenaria e attivati 6 sottogruppi di lavoro. Le prime quattro cause di disabilità su cui si è deciso di intervenire sono: malattie cardiovascolari (15,6% dei DALYs totali), tumori (18%), malattie osteoarticolari (13,8%) e malattie mentali (9%). Sulla base dei fattori di rischio che causano tali malattie (ipertensione, fumo, abuso di alcol, sedentarietà e dieta scorretta) sono stati identificati circa 50 interventi efficaci, che sono alla base degli scenari di intervento costruiti, per stimare gli impatti (in termini di DALYs evitati) e i costi. A dicembre 2016 è stato consegnato al CORP e alle autorità sanitarie regionali il Report delle attività svolte nel 2016.

L’avvio del progetto CCM – Laboratorio della Prevenzione, ha previsto il coordinamento con la Direzione Prevenzione del Ministero della Salute, che ha coinvolto alcuni partner del progetto nella programmazione del futuro Piano Nazionale della Prevenzione, in qualità di esperti per l'identificazione di criteri di selezione di priorità per gli interventi da inserire nel Piano.

Tra l’autunno del 2018 e l’estate del 2019 sono stati organizzati nelle 4 regioni partner i primi workshop per l’attivazione dei Laboratori della Prevenzione regionali e per l’analisi di contesto utile a identificare i criteri utilizzati per orientare le scelte degli interventi attuati per il contrasto alla MCNT e per quantificare le risorse impiegate sui territori regionali per le attività previste nell'attuale Piano della Prevenzione regionale. I workshop hanno coinvolto numerosi operatori sanitari, e in particolare i Dipartimenti di Prevenzione che nelle regioni partner svolgono funzioni di programmazione e coordinamento delle attività dei Piani Regionali e Locali della Prevenzione.

Il CPO Piemonte e ISPO Toscana sono entrati a far parte del Gruppo GBD Italia (coordinato dall'Istituto Burlo Garofolo di Trieste) che durante il 2019 ha sviluppato le seguenti analisi:

  • stima del carico di disabilità per malattie oncologiche in Italia nel 2017, con produzione di un report accettato per la pubblicazione dalla rivista Lancet Public Health;
  • revisione delle stime preliminari che il GBD ha iniziato a sviluppare per l'Italia, stratificate per regione italiana, che saranno pubblicate entro fine 2020 (massimo febbraio 2021).

Il CPO Piemonte in collaborazione con il gruppo GBD Italia ha organizzato il seminario satellite svoltosi a Catania nel 2019 durante il convegno nazionale dell'Associazione Italiana di Epidemiologia: "Stime del carico di malattia e caratterizzazione di profili di salute a supporto della programmazione sanitaria: strumenti ed esperienze a confronto." Il seminario è stato l’occasione per presentare iniziative italiane che integrano diverse fonti dati per la produzione di profili di salute e stime del carico di malattia nella popolazione, ai fini di orientare le scelte di priorità d’intervento.

Sono partite due attività di ricerca che hanno previsto la convenzione del CPO con due Enti esterni:

  • la prima con il Dipartimento di Scienze Matematiche (DISMA) del Politecnico di Torino  per la realizzazione dei modelli previsionali necessari per effettuare l'analisi di costo-utilità degli interventi di prevenzione;
  • la seconda con il Consorzio per la Ricerca e per la Formazione in Economia del Piemonte (CORIPE) per  la valutazione di costo utilità, degli interventi di prevenzione, raccolti nel repository di interventi costo-efficaci che sta approntando il Network per l’Evidence Based Prevention.

RISORSE E FINANZIAMENTI

Finanziamento CCM 2017: "Scegliere le priorità di salute e selezionare gli interventi efficaci per prevenire il carico delle malattie croniche non trasmissibili".

COLLABORATORI

Eva Pagano, Fulvio Lazzarato, Nereo Segnan.

PUBBLICAZIONI

- Piccinelli C, Pagano E, Segnan N. Reducing non-communicable diseases and health care costs: building a prevention alliance. Epidemiol Prev 2015; 39: 202-7.
- Carreras G, Battisti F, Borzoni L, Cortini B, Lachi A, Giovannetti L, Minardi V, Masocco M, Ferrante G, Marchetti S, Piccinelli C, Chellini E, Gorini G. Decessi per patologie non trasmissibili attribuibili a stili di vita in Italia e nelle regioni italiane nel 2016. Epidemiol Prev 2019; 43: 338-346.
- GBD Italy Collaborators. National burden of cancer in Italy, 1990-2017: a systematic analysis for the global burden of disease study 2017, Lancet Public Health, vol.4, ISSUE 12, Pe645-e657, December 01, 2019.