Confronto tra diverse politiche di screening per il cancro colorettale. Progetto dimostrativo a Torino e studio multicentrico italiano - SCORE2

Comparing risk-benefit ratio and costs of different screening strategies for colorectal cancer. Turin pilot project and Italian multicentre study

OBIETTIVI GENERALI E SINTESI PROGETTO

  • Stima della compliance e copertura raggiungibili con diverse modalità di screening; valutazione comparativa dell’accettabilità delle diverse strategie e dei determinanti e barriere all’adesione.
  • Valutazione comparativa del tasso di identificazione diagnostica (primo passaggio e follow-up) e confronto dell’impatto delle diverse strategie su incidenza e mortalità per cancro colorettale (CCR).
  • Stima dei costi delle diverse alternative:
    • misurare l'impatto sui pazienti esaminati delle diverse strategie in termini di interventi chirurgici, complicanze dei test endoscopici, ansia ecc.;
    • stimare il costo marginale per la diagnosi di un caso di cancro addizionale, prevedendo di offrire il test per la ricerca del sangue occulto fecale (periodicità biennale) ai soggetti con reperto sigmoidoscopico negativo.
  • Definizione di indicatori di qualità del programma.

MATERIALI, METODI E RISULTATI ATTESI

Studio randomizzato su 4 gruppi condotto su un campione della popolazione generale eleggibile per lo screening.
Raccolta dei seguenti dati.

  • Questionari rivolti ai pazienti aderenti all'invito per raccogliere informazioni su vari aspetti della procedura di screening (dolore associato all'esecuzione del test, difficoltà a seguire le indicazioni, problemi in fase di preparazione, barriere logistiche, tempo richiesto per le diverse fasi della procedura).
  • Detection rate (DR) per: polipi, adenomi >= 10 mm, lesioni avanzate, adenomi cancerizzati, CCR in stadio A (Dukes) o più avanzato, suddivisi per sede; derivata dai dati raccolti routinariamente nell’archivio dei programmi di screening (il data base dello studio ha coperto i primi due passaggi di screening e successivamente tutti gli assistiti eleggibili sono stati inseriti nei programmi di popolazione).
  • Incidenza di cancro nel corso del follow-up tramite record linkage con i registri tumori.
  • Follow-up di mortalità tramite record linkage con i registri regionali di mortalità.
  • Utilizzo di endoscopie al di fuori del protocollo e monitoraggio delle complicanze maggiori (sanguinamento o perforazione intestinale) tramite record linkage con gli archivi delle prestazioni ambulatoriali e delle SDO. 

STATO DI AVANZAMENTO AL 31/12/2019

L’attività è cominciata nell'ottobre 1999. Il reclutamento è stato completato in tutti i centri e include 45mila persone di età compresa tra 55 e 64 anni a Torino e 13mila negli altri centri.
Gli inviti ai round successivi al primo per le persone eleggibili per il programma FIT (assistiti randomizzati ai gruppi FT e soggetti con FS negativa randomizzati al gruppo FS+FOBT) sono assicurati in tutti i centri, nell’ambito dell’attività dei programmi locali.
I soggetti ancora eleggibili per l’invito (precedenti esami negativi ed età inferiore a 70 anni) hanno ricevuto 5 o 6 inviti a effettuare il FIT.
Sono in corso sia l’analisi degli indicatori di attività e di performance dei diversi protocolli di screening sia l'analisi dei dati di follow-up di incidenza e mortalità e l'analisi dell'impatto di test di screening ripetuti (numero di test e intervallo di screening) nei bracci FOBT.
E’ stato completato il follow-up di mortalità e incidenza nei centri di Milano (al 31/12/2013), Verona (31/12/2014 per incidenza e 31/12/2015 per mortalità), Rimini (31/12/2014) e Firenze (31/12/2014). Per Torino e Biella sono in fase di completamento le procedure di record linkage per il follow-up di incidenza (31/12/2014) mortalità (31/12/2015).

Sono stati acquisiti i dati relativi al follow-up di incidenza e mortalità per Firenze, Biella e Torino. Nel 2020 è in programma l'analisi dei risultati del follow-up a 12 anni.

E' stato completato per tutti i centri il follow-up di incidenza e mortalità, aggiornato al 2015-2016 e sono stati acquisiti i dati relativi alla storia di screening (nell'ambito dei programmi regionali) dei soggetti arruolati nel trial.
E’ in corso l’analisi dei risultati.

RISORSE E FINANZIAMENTI

L’attività rientra nelle funzioni istituzionali del CPO Piemonte.
Finanziamento AIRC per lo studio italiano.

COLLABORATORI

Nereo Segnan, Marco Calcagno, Alessandro Brondi, Marco Silvani (CPO); Carmen Visioli (ISPRO); Orietta Giuliani (Registro Tumori Romagna); Manuel Zorzi (Registro Tumori - Regione Veneto), Stefano Rosso (Registro Tumori Piemonte).

PUBBLICAZIONI

Comunicazioni orali: ICSN (Oxford, 2010), DDW-AGA (Orlando, 2013).
- Senore C, Armaroli P, Silvani M, et al. Comparing Different Strategies for Colorectal Cancer Screening in Italy: Predictors of Patients' Participation. Am J Gastroenterol 2010; 105: 188-98.
- Segnan N, Senore C, Andreoni B, et al. Randomized trial of different screening strategies for colorectal cancer: patient response and detection rates. J Natl Cancer Inst 2005; 97: 347-57.